Accoppiamento di cani

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Accoppiamento di cani: è importante farlo almeno una volta nella vita?

🐶 Accoppiamento di Cani: Quanto è Importante? | Giuliano Addestratore

 

Hai mai pensato che sarebbe davvero bello se il tuo cane si accoppiasse, almeno una volta, nella vita?

Se l’hai pensato, ti assicuro che sei in buona compagnia, perché è un pensiero che fanno davvero tanti proprietari.

Ma quanto c’è di vero in questa storia?

L’idea diffusa dell’accoppiamento dei cani

“Vorrei fare accoppiare il mio cane almeno una volta nella sua vita.”

Questa è un’idea molto diffusa e che spesso ho sentito ripetere da tanti proprietari. Anzi, a volte si trasforma anche in un concetto ancora più esplicito e preciso, del tipo…

“Mi piacerebbe far accoppiare il mio cane per dargli la felicità almeno una volta di vivere l’esperienza sessuale e quindi farlo felice.”

Ma cosa c’è effettivamente di vero in tutto ciò?

Sinceramente penso che di concreto in questo ci sia davvero molto poco e considero questo argomento delicato ma che è comunque all’ordine della quotidianità, un altro falso mito della cinofilia da aggiungere alla lista dei falsi miti che piano piano sta diventando sempre più lunga.

E sai cosa penso onestamente?

Secondo me spesso si semplifica il discorso mettendolo sul piano sessuale o su quello puramente personale, forse per soddisfare più una esigenza propria di essere umano, di proprietario, piuttosto che quella del cane.

E questo lo si fa a volte senza nemmeno riflettere più di tanto, trasferendo al cane la responsabilità di un qualcosa che dovrebbe sicuramente fare volentieri quando forse in realtà è un qualcosa che appagherebbe il proprietario.

Cani si incontrano per strada

Ma analizziamo bene la storia.

Gestire la cucciolata

Innanzitutto mettere cuccioli al mondo non è una cosa così semplice, scontata e banale come si potrebbe pensare.

Sia dal punto di vista del proprietario del cane maschio ma soprattutto per chi poi deve gestire i cuccioli e quindi il proprietario del cane femmina, ci sono tantissime difficoltà, tantissimi ostacoli, tantissimo tempo da dover dedicare e tantissima esperienza e competenza per far sì che una cucciolata venga portata avanti nel miglior modo possibile.

I cuccioli devono crescere in un ambiente equilibrato, adatto alla loro crescita e allo sviluppo sensoriale, hanno bisogno di attenzioni continue, ci possono essere imprevisti, difficoltà anche da un punto di vista medico e queste situazioni un privato avrà sempre difficoltà a gestirle a differenza di un allevatore esperto.

Quante volte ho sentito di cucciolate vendute o regalate prima dei 2 mesi perché il proprietario doveva partire in vacanza o perché la mamma ha rifiutato di allattare cuccioli e quindi si è stati costretti a darli.

Questi sono cuccioli adottati o acquistati già in condizioni difficili, soprattutto da un punto di vista comportamentale, perché magari non hanno sviluppato in quei 2 mesi le competenze sociali giuste per proseguire nella fase successiva della loro vita.

O quante volte i cuccioli arrivano in casa senza nessun vaccino, senza microchip, magari pieni di pulci zecche o malattie derivanti da parassiti o virus e tanto altro.

Microchip per cani

Accoppiamenti tra incroci

Un altro aspetto è che spesso si decide di far fare cucciolate a cani che sono già incroci, che non hanno nessuno certificato che attesti una razza, che si spacciano per cani di razza ma che non hanno pedigree, niente che possa giustificare la purezza di una razza.

E, sia chiaro, il problema non è avere il cane di razza o avere il meticcio; il problema è far accoppiare cani che poi si è costretti a regalare e non si sa se si riusciranno regalare tutti.

Che fine fanno i cuccioli quando non si riesce a trovare i proprietari?

Che fine fanno i cuccioli quando la cucciolata è troppo grande e magari se ne riusciti a dare 4 o 5 ma gli altri 2 o 3 non riescono a trovare casa?

La risposta penso che tu te la possa dare anche da solo o sola.

Canili troppo pieni

Soprattutto qui nel sud Italia la situazione nei canili è a dir poco tragica, tutti i giorni vengono trovati cuccioli per strada, nei cartoni tutti insieme abbandonati come sacchi di immondizia.

E forse trovati da qualcuno che poi chissà avrà la briga di prendersene cura e trovare loro una sistemazione, e se questa sistemazione non si troverà si ritroveranno a vivere una vita in canile.

Il problema non è scegliere un cane di razza, anzi scegliere il cane da un canile penso che sia la scelta più giusta e gratificante.

Il punto è che far fare cucciolate di cani meticci o di presunti cani di razza spesso non porta i risultati sperati, cioè trovare proprietari per ogni membro della cucciolata.

cane in canile

Il lavoro dell’allevatore, per lo meno uno bravo, è fondamentale da questo punto di vista perché assicura al cane una crescita sana attraverso tantissimi parametri clinici, comportamentali, di professionalità e di competenza, e che hanno un costo, un costo giustificato dal tantissimo lavoro che c’è dietro.

Oltre le motivazioni pratiche ed etiche, ci sono anche quelle biologiche e sociologiche.

Cosa accade invece in natura?

Infatti in natura, in un branco di lupi o cani di, diciamo, 7 maschi e 7 femmine, non tutti i maschi si accoppieranno, ma solo uno ne avrà la possibilità, e non per questo gli altri saranno meno felici, depressi, o non si sentiranno realizzati nella loro vita.

Farlo accoppiare per forza per fargli del bene e spesso un’ideologia dell’essere umano che viene trasferita sui cani ma stai tranquillo che un cane può tranquillamente evitarlo senza rischiare di essere infelice.

Anch’io ho un cane di 7 anni quasi, non castrato e che non ho mai fatto accoppiare, e posso assicurarti che non ne soffre assolutamente, che viviamo una vita insieme fatta di tante esperienze, di uscite, di natura, di relazione, di comunicazione, e che tutto questo è sufficiente per vivere una vita serena con lui, e lui con me.



Accoppiamento tra cani per prevenire la piometra

Tra l’altro, prima si pensava anche che l’accoppiamento del cane femmina fosse utile per prevenire la piometra, cioè un’infezione all’utero.

Ma anche su questo in realtà si è scoperto che la probabilità di contrarre questa infezione è sostanzialmente la stessa per cani femmina che si sono accoppiati e non.

Cani fiutano le malattie

Quindi in conclusione far accoppiare il cane perché è meglio, per renderlo felice, può essere considerato solo un altro falso, falsissimo mito della cinofilia odierna che all’atto pratico non ha nessun beneficio effettivo.

L’accoppiamento soddisfa un’esigenza del cane?

È ovvio poi che se un cane maschio sente l’odore di una femmina in calore andrà in sovraeccitazione, cercherà l’atto pratico richiamato e invogliato da tutti gli odori che la femmina produce, ma questo passa in poco tempo, in poche ore, minuti o giorni e dopo il cane tornerà ad essere quello di sempre.

E per essere chiaro, “il cane di sempre” vuol dire che ritornerà ad essere un cane felice se effettivamente era felice, ed un cane con problematiche se effettivamente le aveva anche prima a prescindere dall’atto sessuale mancato.

Ci sono centinaia di cose che possono influenzare la vita di un cane in positivo o negativo, ma l’atto sessuale non è tra queste.

Insomma, affidati ad un allevamento per un cane di razza o ancora meglio ad un canile se vuoi adottare un cane, ma per favore evita cucciolate casalinghe che in qualche modo andranno solo ad intasare ulteriormente i canili di cuccioli che forse non troveranno mai una casa, visto che, almeno qui al sud, siamo già stracolmi di cani in cerca di una casa ed una famiglia.

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