Ciotola per cani

Ciotola per cani

Ciotola per cani: 4 consigli ed 1 errore assolutamente da evitare

🐶 Ciotola per cani: L'Errore Assolutamente da Evitare | Giuliano Addestratore

 

La ciotola per cani è uno strumento che il tuo amico utilizza tutti i giorni… ma sei sicuro/a di “gestirla” nel modo giusto?

E quanto è utile mettere le mani nella ciotola per evitare che il cane ringhi come molti esperti consigliano?

Scopriamolo!

Come gestire la ciotola del cane

La ciotola è uno strumento che il nostro cane utilizza tutti i giorni per mangiare e per bere, ed anche per questo i proprietari la gestiscono nel modo che ritengono più corretto.

Ma sei sicuro di farlo davvero nel modo giusto?

Ecco 4 consigli che ti aiuteranno da ora in poi.

ciotola per cani e cocker

1. Rispetta gli orari

Il primo consiglio è quello di cercare di dare al cane degli orari per suoi pasti più o meno fissi durante la giornata.

Che il cane mangi 1, 2 o 3 volte al giorno, è importante rispettare degli orari e stabilire una routine che li rispetti.

Questo è importante per regolarizzare il metabolismo, i bisogni, e non aspettarsi richieste di cibo a qualunque ora del giorno e della notte.

ciotola per cani in alto

2. Posiziona la ciotola

Il secondo consiglio è quello di posizionare la ciotola durante i pasti in una zona della casa tranquilla e che non sia di passaggio, in modo tale da far vivere al cane quel momento in serenità e senza essere disturbato.

Esattamente lo stesso che ti dicevo per quanto riguarda invece la cuccia per cani.

3. Assicurati che finisca il cibo

Il terzo consiglio è quello di non lasciare il cibo sempre a disposizione del cane, ma assicurarsi che il cane inizi e finisca la sua pappa quando gli viene data.

Questo perché altrimenti il cane, consapevole che nessuno glielo leverà, sarà sempre più propenso a lasciare il suo pasto e mangiarlo quando e come vuole innescando una serie di meccanismi che spesso poi portano il proprietario a pensare che al cane non piaccia la sua pappa e probabilmente quindi a cambiare periodicamente marca o tipologia di croccantini, spesso senza successo.

Ogni tanto va bene preparare al cane qualcosa di sfizioso, l’importante però è rispettare sempre la stessa scelta di croccantini, a meno che non indicato diversamente dal veterinario.

cucciolo nella ciotola

4. Se hai più 2 o più cani

Quarto e ultimo consiglio riguarda chi ha più di un cane in casa.

In questa situazione bisogna sempre valutare la possibilità di far mangiare i cani in posti diversi, divisi tra loro e farli ricongiungersi a pasto finito per evitare conflitti sulla risorsa cibo che si possono tranquillamente evitare.

Ma attenzione: se hai già un cane e stai pensando di prenderne un altro, ti consiglio di dare un’occhiata a questa guida in cui ti parlo dei pro e dei contro del secondo cane.



Vietato mettere le mani nella ciotola mentre il cane mangia

Molta gente del settore consiglia di mettere le mani nella ciotola del cane mentre mangia e di levargli la ciotola durante i suoi pasti proprio per insegnargli chi è il “capobranco” e per insegnarli che il cane non deve permettersi di ringhiare al suo “capo”.

Il problema che questo atteggiamento spesso accentua solamente questi comportamenti aggressivi.

Prova a metterti nei panni del cane e vedere arrivare qualcuno tutti i giorni a mettere le mani nel vostro piatto durante quell’unico minuto o forse due in cui state mangiando. Questo sì che è un atteggiamento che potrebbe farti innervosire.

cane mangia dalla ciotola

Cosa fare quando il cane ringhia davanti alla ciotola

Evita assolutamente il comportamento che ti ho appena scritto come soluzione alla supremazia gerarchica e di rispetto da parte del cane.

Piuttosto, se il cane ringhia davanti la sua ciotola o addirittura prova a morderti, potresti provare a mettere nella ciotola solo parte del suo pasto, ed avvicinarvi pian piano aggiungendo piccole porzioni di cibo che andranno a completare la sua razione giornaliera.

In questo modo quindi, insegnerai al cane che ci si avvicina per dare e non per scocciare o levare, abbassando col tempo i suoi stati di allerta e diffidenza o aggressività che avrà avuto verso di te fino a quel momento.

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