La processionaria

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Processionaria: cos’è, cosa provoca ai cani e come combatterla

🐶 Processionaria: Cos’è, Cosa provoca ai cani e Come combatterla | Giuliano Addestratore

 

Continuiamo la rassegna dei pericoli estivi per i cani con uno dei più famosi e che forse hai provato almeno una volta a cercare su internet, ossia la processionaria.

Questo piccolo vermetto può essere molto pericoloso per il cane ed oggi ti spiegherò cos’è, perché rappresenta davvero un pericolo, quali sono i sintomi e come gestire eventuali problematiche che si possono riscontrare dopo il contatto con questi animali.

Cosa sono le processionarie?

La processionaria è un lepidottero (un insetto molto simile a un bruco) che nasce sulle cime degli alberi in particolare su pini e querce e si ciba delle loro foglie, arrivando in molti casi anche a compromettere la ricrescita delle foglie stesse.

La femmina di questo insetto sverna tra le foglie di questi alberi all’interno di nidi dove depositerà centinaia di uova.

Questi nidi si possono notare come chiazze bianche completamente incastonate tra i vari rami e foglie dei pieni, a partire già dall’autunno o comunque dall’inverno.

In questo periodo tutto normale: non rappresentano un pericolo.

Nido di processionaria

Quando la processionaria è pericolosa?

Tuttavia, nel periodo successivo, tra febbraio e aprile, o anche fino a giugno a seconda della stagione e del luogo, avviene il processo biologico al quale bisogna prestare molta attenzione.

Durante questi mesi infatti la processionaria tende a scendere dal nido in cima agli alberi e sul quale era rimasta per tutti i mesi invernali, lungo tutto il tronco dell’albero per raggiungere il sottosuolo.

Ed è questo il momento cruciale, è durante questa discesa che la processionaria è molto pericolosa.

Completata la discesa, questi ex-bruchi avranno raggiungo l’obiettivo di trasformarsi da larve in in falene e non saranno più pericolosi per noi e per i nostri cani.

Processionaria trasformata in falena

Perché si chiama proprio così?

La discesa inesorabile che le processionarie svolgono tra febbraio e giugno è molto particolare, ed è da questa che deriva il loro nome.

Infatti il percorso dal nido al sottosuolo avviene attraverso delle “processioni” lunghe anche diversi metri, nelle quali tutti i bruchi camminano in fila indiana uno attaccato all’altro per raggiungere la loro destinazione sotto il terreno a circa 10-15 cm di profondità.

Processionarie in fila

Perché le processionarie sono pericolose per l’uomo e per i cani?

La pericolosità della processionaria è derivante dal fatto che sono completamente ricoperte da peli dai quali, per difendersi dai loro predatori, secernono acido formico, ossia un una sostanza altamente caustica e acida.

Questi peli inoltre si staccano dal corpo delle processionarie e possono essere trasportati ovunque dal vento, e la gravità del problema cambierà proprio in base a questo: l’effetto sarà più significativo in caso di contatto vero e proprio e più leggero se il contatto è avvenuto a causa del vento.

Cosa fa la processionaria ai cani?

Innanzitutto vediamo rapidamente gli effetti sull’essere umano che questi insetti possono causare:

  • eritemi alla pelle
  • o nel caso di contatto con occhi, bocca e naso
    • forti allergie,
    • problemi respiratori,
    • shock anafilattici,
    • vertigini,
    • o addirittura perdita di conoscenza.

Nel caso i peli questi animali entrassero in contatto con il cane e quindi con gli occhi, col naso o con la bocca e la lingua le reazioni potrebbero essere molteplici:

  • un’improvvisa ed eccessiva salivazione a causa dell’infiammazione della bocca,
  • un eccessivo e brusco rigonfiamento della lingua che potrebbe portare anche a un soffocamento dell’animale o anche portare la lingua in necrosi con poi l’inevitabile scelta di dover eliminare la parte necrotica
  • la perdita di vivacità del cane
  • febbre
  • rifiuto del cibo
  • vomito
  • diarrea anche con sangue.


Come proteggere il cane dalla processionaria?

La cosa migliore da fare, quella che consigliano anche tutti i medici, è risciacquare con abbondante acqua tutte le parti interessate e che hanno avuto contatto con la processionaria.

L’obiettivo è quello di rimuovere quanto più possibile i peli urticanti che hanno avuto contatto col cane facendo attenzione a non toccare a mani nude le parti interessate così da non essere anche tu contaminato dai peli.

L’ideale quindi sarebbe fare questa operazione con dei guanti, ma se non li hai con te, sappi che la tempestività in queste situazioni è molto importante, quindi prima interverrai risciacquando con tantissima acqua la parte interessata più riuscirai a prevenire gli eventuali problemi.

Il passo successivo sarà quello di portare immediatamente il cane dal veterinario più vicino o dal tuo veterinario in modo che si possa intervenire prima possibile abbassando notevolmente la possibilità di incorrere in diagnosi sempre più gravi.

Lo ripeto, il tempismo è fondamentale in questo tipo di situazioni quindi soprattutto in questi periodi primaverili fai molta attenzione ai posti con pini o querce e per precauzione porta sempre con te dell’acqua.

È importante anche sottolineare come questo sia un pericolo anche per i gatti o magari i cavalli che potrebbero mettere il muso a terra per annusare ad esempio e quindi facilmente ritrovarsi a contatto con uno di questi bruchi.

Processionarie per terra

Come combattere la processionaria?

Ormai la pericolosità della processionaria per uomo, per gli animali e per gli stessi alberi è ampiamente comprovata e da circa una decina d’anni anche in Italia la lotta a questo insetto è stata approvata ufficialmente dalla legge.

Quindi se vedi nidi di processionaria sugli alberi ti invito a segnalarlo al tuo comune che grazie ad esperti e con gli strumenti giusti si occuperà di rimuovere e mettere in sicurezza l’area prima che le processionarie scendano dagli alberi.

Spero di averti trasmesso utili indicazioni su questo importante pericolo per i cani così da aumentare più possibile la consapevolezza verso i rischi che si corrono e come evitarli.

Un altro pericolo prettamente estivo perché colpisce da maggio a ottobre è la leishmaniosi. Te ne ho parlato qui.

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