Le 7 regole per una relazione perfetta

7 regole per una relazione perfetta con il proprio cane

Le 7 regole per una relazione perfetta… con il proprio cane!

🐶 Le 7 Regole per una Relazione Perfetta… Con il Proprio Cane! | Giuliano Addestratore

Da migliaia di anni il cane accompagna l’essere umano durante la sua vita.

Fino a poco tempo fa, la vita del cane era destinata soprattutto ad aiutare il padrone in compiti o veri e propri lavori quotidiani, nella guardia, nella caccia o nella gestione del bestiame ad esempio.

Oggi invece, la maggior parte dei cani vivono come animali da compagnia spesso in famiglie, o gestiti da persone alle loro prime esperienze, quindi diventa fondamentale capire e conoscere le basi per la corretta gestione di un cane al fine di instaurare una relazione corretta e sana.

Ti parlerò infatti proprio di quelli che per me sono le 7 regole fondamentali da tenere in considerazione per il giusto approccio, per capire meglio il tuo cane e per costruire con lui una vita serena ed equilibrata.

Relazione felice col cane

1. Il tempo

Il primo presupposto importante è il tempo, una componente fondamentale per instaurare una buona relazione tra voi.

Ad un cane non potranno bastare i pochi minuti per fare bisogni giù e risalire immediatamente, magari andando di fretta perché si deve fare altro.

La vita con un cane comporta tanto altro.

Tutti abbiamo una vita piena di impegni, un lavoro e faccende da sbrigare tutti i giorni ma nessuno ci costringe a dover prendere un cane.

Quindi se decidi di accogliere un amico peloso in casa e vuoi costruire una sarà relazione, sarà fondamentale ritagliarti del tempo giornaliero da dedicare a lui e a voi.

Tempo da dedicare al cane

2. La qualità delle esperienze

Dedicare del tempo alla relazione è quindi una componente fondamentale nel rapporto uomo-cane, ma deve essere un tempo di qualità costellato di esperienze piacevoli, diverse e che appagano soprattutto le motivazioni del tuo cane.

Passeggiate in natura, esperienze in libertà e non solo passeggiate ad un guinzaglio di un metro, tutti i giorni, per tutta la vita, esperienze che anche in base al cane che abbiamo davanti possano creare empatia, magari anche attraverso un’attività ludico sportiva o semplicemente attraverso del tempo da passare insieme, anche rimanendo sdraiati su un prato a godervi un tramonto.

Tutto ciò e molto altro può essere di grande beneficio alla relazione tra voi.

Esperienze con il cane

3. La comunicazione

Un’altra regola per me molto importante è la comunicazione.

Quante volte si interpretano erroneamente i comportamenti dei nostri cani o magari non si è riusciti nemmeno a vederli?

Ci sono situazioni di difficile interpretazione, aspetti della vita insieme che non si riescono a migliorare, magari nonostante rimproveri e punizioni. Cosa potrebbe mancare?

Proprio la comunicazione.

È palese che cani ed essere umani hanno due modi di comunicare completamente differenti e spetta a te imparare a capire come il tuo cane comunica, come ti “parla”.

Anche i movimenti potrebbero avere significati comunicativi diversi da quelli che ti aspetti.

Anche ad esempio il famosissimo scodinzolio ha più di un significato, e se dovessi incontrare difficoltà a comprendere la comunicazione del cane, come sempre ti consiglio l’aiuto di una figura professionale competente.

Penso sia un passaggio fondamentale per tutti, perché ogni cane è diverso dall’altro e le modalità di comunicazione saranno sempre diverse.

Comunicare con il cane

4. Le competenze

La quarta parola chiave è competenza.

Dopo la comunicazione, le competenze apprese rispetto alle dinamiche sociali e relazionali sono fondamentali se vuoi ottenere una relazione sana.

Competenza nel saper gestire il cane in tutte le situazioni, nel poter capire se ha bisogno di te, competenze per capire quando invece puoi affidarti a lui.

Certo, le dinamiche sociali e relazionali non sempre semplici e banali da capire, ma rimangono imprescindibili per un qualsiasi rapporto sano in cui il cane non sia maltrattato fisicamente o in maniera invisibile.

Competenze cinofile

5. La coerenza

Il quinto presupposto è la coerenza, che forse può sembrare scontato ma in realtà non lo è per niente.

Mi trovo spesso a vedere e valutare dinamiche familiari e sociali dove effettivamente di coerenza ne manca un po’.

Ti faccio alcuni esempi di vita quotidiana a cui tanti cani sono sottoposti:

  • oggi si può salire sul divano ma domani no
  • lui mi dà il cibo da tavola ma lei mi rimprovera se glielo chiedo
  • oggi si può giocare al guinzaglio con un altro cane ma domani ti strattono e ti porto via se provi a farlo
  • oggi abbaio e mi porti giù, domani abbaio e mi chiedi di stare zitto e mi ignori
  • lei mi loda se faccio la guardia ma lui mi rimprovera perché gli dà fastidio il mio atteggiamento

Sono tantissime le situazioni che confondono il nostro amico e non lo aiutano di certo a vedere il suo proprietario come una figura di riferimento coerente e a cui affidarsi del tutto e di conseguenza non si creano le basi per una sana relazione.

Quindi mi raccomando alla coerenza, il tuo cane ringrazierà!

Coerenza con i cani

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6. Il rispetto

La sesta regola è il rispetto.

Rispetto perché bisogna imparare a non vedere il cane come un soggetto da modellare sempre in base ai propri gusti ed esigenze, non si può pensare di creare una figura a propria immagine e somiglianza e nemmeno pretendere che faccia solo quello che piace ai suoi proprietari.

Rispetto perché il cane è un essere vivente, con un suo carattere, una sua personalità, con le sue esperienze vissute, con motivazioni derivanti dalla sua razza e tanto altro.

Bisogna imparare a rispettare tutte queste caratteristiche per poter avere con lui una relazione con la R maiuscola.

Rispettare e non comandare, non pretendere solamente, non chiedere e basta, ma saper ascoltare, saper capire e saper dare fiducia.

Rispetto per i cani

7. La consapevolezza

Infine il settimo presupposto fondamentale per una relazione perfetta è quello che a mio parere li racchiude tutti, una sorta di contenitore che aiuta a tenere a mente tutte le 6 regole precedenti, cioè la consapevolezza.

Parliamoci chiaro, accogliere un cane in famiglia stravolge completamente la vita, in meglio naturalmente, ma a volte facendo questo lavoro noto che non sempre si è davvero consapevoli di ciò che un cane può portare, da un lato di quanto ci si debba impegnare e dall’altro di quanto grazie a lui noi possiamo migliorare.

Un cane non è solo coccole e divano, ma tutta una vita insieme.

Consapevolezza nell'avere un cane

È importante che tu abbia la consapevolezza di imparare a comunicare, la consapevolezza di dover acquisire delle competenze necessarie per poter vivere bene con lui, la consapevolezza di essere sempre coerente e soprattutto di avere rispetto di un essere vivente che come la scienza ha ormai pienamente dimostrato, vive, riconosce e prova emozioni e non è solo una macchina da programmare.

Consapevolezza quindi che comporta tempo da dedicare, un impegno economico da sostenere e responsabilità nella sua gestione, ma che però porta a vivere una relazione a tutto tondo che appaga e fa crescere il binomio.

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